Nella campagna a oriente di Firenze, alla confluenza tra la Sieve e l’Arno, nelle colline che si protendono sui primi contrafforti dell’Appennino si estende la terra della Rùfina.


        Una terra ancora punteggiata da casolari e cipressi, orlata di viti e olivi come usa in Toscana. Una terra, patria del vecchio fiasco impagliato, che da sempre produce vini rinomati, riconosciuti DOC nel 1932 e DOCG nel 1984.


        Oggi Rùfina è una delle sette specificazioni geografiche del Chianti. La DOCG “Chianti Rùfina” si estende nei comuni di Pelago, Pontassieve Rùfina, Londa e Dicomano. L’uvaggio prevede Sangiovese, Canaiolo, Trebbiano toscano, Malvasia del Chianti e altre uve nere in determinate percentuali, con una resa massima consentita per ettaro ed un determinato invecchiamento per l’annata e per la riserva.


        Le particolari condizioni del territorio della Rùfina danno vita a vini di grande struttura, singolarmente longevi, che hanno ottenuto i massimi riconoscimenti della stampa specializzata italiana e straniera.